Ne ha parlato ieri sera Flavio Insinna durante la trasmissione l’eredità: la pasta alla zozzona è una ricchissima ricetta che avrebbe origine a Trastevere, rione da sempre affollato di trattorie e osterie.
Abbiamo passato una mattinata nella ricerca di notizie storiche su questo piatto; non le abbiamo trovate ma in compenso abbiamo trovato una bizzeffa di informazioni di ogni tipo che cerchiamo di rimettere insieme producendo – come da titolo – un post alla zozzona.
- La ricetta. Cipolla, guanciale, pomodoro, salsicce, uova, pecorino e peperoncino: la pasta alla zozzona è una sintesi di carbonara e amatriciana. Abbiamo trovato convincenti due descrizioni su blog gastronomici: cookist e gustoblog.
- Dove mangiarla? Sicuramente in molti ristoranti, trattorie e osterie romane: ma a noi interessano particolarmente quelli di Trastevere. Ne segnaliamo due: Osteria Pucci e Ristorante di S.Calisto (se volete segnalarcene qualcun altro, sappiate che noi accettiamo inviti a pranzo).
- Letteratura. Pensavamo che il Belli (grande poeta e mangiatore di Roma) avesse dedicato un sonetto anche alla pasta alla zozzona: ci sbagliavamo. Ci ha pensato però il poeta Nicola Zitelli che potete leggere sulla pagina facebook di Trastevereapp.
- Divertimento. Umorismo molto popolare, quasi antico, su una piattaforma contemporanea come youtube: un giovane regista ha realizzato un video divertente intanto che la nonna preparava la sua versione della pasta alla zozzona. L’autore è Claudio Di Biagio e il video lo trovate qui.