Una giornata a West Broadway

In un caldo pomeriggio di primo autunno siamo andati a vedere una mostra caratterizzata da grandi tele: alcune dai colori spiccatamente autunnali, nelle foglie che il pittore dipinge in modo davvero esuberante, su uno sfondo di colore puro, saturo.

Parliamo dell’esposizione di tele di Alex Katz, 97enne artista contemporaneo newyorchese. La location è la ex Chiesetta di Sant’Andrea de Scaphiis, acquistata dal vivace gallerista Gavin Brown, anche lui di New York, per allestirvi delle mostre.

Ci sono però anche tele di soggetto più contemporaneo, in cui raffigura uomini e donne (modelli), vestiti in un banale completo intimo nero di Calvin Klein, un brand non a caso americano. Ciò a rappresentare la fine dell’ideale neoclassico, in un’aspirazione a rendere eterne la carne e la forma. Katz traccia infatti una linea diretta tra la bellezza senza macchia del marmo rinascimentale e il nero del suo sfondo e dell’indumento in contrasto con la pelle pallida.

Certamente, le tele che rappresentano gli alberi e quelle che rappresentano  il corpo della donna in completo intimo sono di periodi differenti dell’opera dell’artista.  Vederli così vicini e opposti mostra bene l’equazione che abita al nostro interno: quella dell’animale affamato e quella dell’uomo sociale.

Non è andata così: ma ci piace immaginare Katz al centro di Central Park in una giornata autunnale, mentre un maxischermo pubblicitario trasmette le immagini di uno spot di mutande.

Ma non è andata così.

 

 

Luca Eliani – DISAPPEAR

Disappear è una piccola mostra di opere di vario formato realizzate su legno con pittura lavabile , dai temi prettamente animalistici, che Luca Eliani (nato a Roma nel 1972) ha eseguito dalla primavera del 2020 alla primavera del 2023. La sua è una pittura di difesa della natura, di creature rare ma anche comuni, che egli ha deciso di dipingere prima che scompaiano. Vediamo così ritratti, in sequenza, con una tecnica che potremmo definire cubismo geometrico, un geco, che di certo non rischia l’estinzione, vivendo sulla terra da 100 milioni di anni; l’orso marsicano, dallo sguardo triste, di cui restano solo 60 esemplari; il gobbo rugginoso dal becco turchese, a rischio di estinzione; la volpe rossa con la sua folta coda; un pero in fiore; la cincia bigia piccolo passero; il daino dama e la lince europea, già sterminata. Emerge quindi urgente il tema della catastrofe climatica che stiamo vivendo.

A completare la mostra anche un’antologia di opere del pittore.

Up Urban Prospective Factory, fino al 14 Ottobre 2023

The Sun eats her children

The sun eats her children è una mostra che abbiamo fatto in tempo a vedere a Trastevere poco prima della sua chiusura. Mostra è un bel termine: contiene il concetto della mostruosità, ossia il massimo del brutto che riusciamo a concepire, ma anche del prodigio, della dimostrazione, dell’ammonimento. Giocando sul contrasto tra bello e brutto, buono e cattivo, vita e morte, tenerezza e terrore l’autrice insinua prepotente il dubbio che ci sia qualcosa di sbagliato nel nostro rapporto con la natura e con il resto del genere umano.

La contraddizione, il monito, nascono già dal titolo della mostra: il Sole, fonte di vita e non a caso declinato al femminile (her: suo di lei, pronome possessivo femminile) mangia il suo stesso figlio. Leggi tutto “The Sun eats her children”

Il Moro di Garibaldi

Tra gli eroi che sono caduti a difesa della Repubblica Romana contro i francesi del generale Oudinot nel 1849 troviamo Andreas Aguyar, il Moro di Garibaldi.

Nato a Montevideo da genitori africani, schiavi come lui, era stato liberato a seguito della proclamazione della Repubblica Uruguayana e da allora era rimasto sempre al fianco di Garibaldi al quale aveva salvato più di una volta la vita.

Durante i combattimenti del 1849 fu colpito da una bomba nei pressi di Santa Maria in Trastevere;  portato a Santa Maria della Scala,  che fungeva da ospedale, lì  morì.

Nonostante il valore di Andreas, sospettiamo per il colore della pelle, l’eroe garibaldino non figura tra i busti del Gianicolo. A lui è dedicata la Scalea Andreas Aguyar, Luogotenente di Garibaldi, detto il Moro.

L’ Associazione culturale Roma BPA Mamma Roma e i suoi figli Migliori da anni è impegnata a chiedere che questa inspiegabile venga sanata.

Il 5 ed il 6 maggio presso il Liceo artistico di Via di Ripetta si terrà una due giorni dedicata ad Andreas Aguyar: dibattiti, video, concerti, spettacoli.

Per ulteriori informazioni www.romabpa.it

 

 

 

L’ultimo Papa Re

A Trastevere c’è una piazza dedicata a Pio IX.  Si tratta di Piazza Mastai, che prende il nome da Giovanni Maria Battista Pietro Pellegrino Isidoro Mastai Ferretti. Nato a Senigallia nel 1792, fu eletto Papa nel 1846. A quel Papa, molto discusso dagli storici (c’è chi lo ama, chi lo condanna senza sconti, chi ne evidenzia i chiaro-scuri) vanno riconosciuti alcuni primati che elenchiamo rapidamente Leggi tutto “L’ultimo Papa Re”

Trilogia del crimine

Tre film, tre commedie, a cavallo tra la banda della Magliana e Ritorno al futuro.

Stiamo parlando di: Non ci resta che il crimine, Ritorno al crimine, e C’era una volta il crimine. Tutti e tre diretti da Massimiliano Bruno e con un cast di attori fisso che comprende lo stesso Massimiliano Bruno, Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo e Gianmarco Tognazzi, oltre a numerosi altri attori italiani.

I film, prodotti tra il 2019 e il 2022, hanno diverse scene ambientate a Trastevere. Leggi tutto “Trilogia del crimine”

Carl Brave

https://www.universalmusic.it/popular-music/album/coraggio_34252028520/

Ve lo ricordate Franco 126?

Carl Brave aveva un sodalizio musicale con Franco 126: sodalizio che si è interrotto nel 2020: così, senza un vero perché.

Di collaborazioni musicali Carl ne ha fatte tante: con Francesca Michielin, Fabri Fibra, Frah Quintale, Coez, Noemi e (senti un po’!) Elodie e Max Gazze’.

Carlo Coraggio (questo è il vero nome) è nato a Trastevere, e anche se oggi non ci abita più è rimasto profondamente attaccato al Rione . Leggi tutto “Carl Brave”

Ponte Neroniano

Lucio Domizio Enobarbo detto anche (dopo la sua adozione da parte dell’imperatore Claudio) Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico: semplicemente conosciuto come Nerone. Nato ad Anzio il 15 dicembre del 37 (Sagittario!) e morto a Roma il 9 giugno del 68, in soli 31 anni è riuscito ad essere Imperatore di Roma per quattordici anni ed a diventare tristemente famoso perchè gli fu attribuita la responsabilità dell’incendio di Roma del 64. Leggi tutto “Ponte Neroniano”

Ambiente Clima Futuro

Siamo in emergenza climatica, lo sappiamo,

Siccità, ghiacciai che si sciolgono, isole di plastica nel mare; chiediamo sempre più energia e ne abbiamo sempre meno. Il buco nell’ozono rende la temperatura sempre più alta: tirare una boccata d’aria rischia di far male alla nostra salute perché le emissioni di anidride carbonica la rendono irrespirabile.

Per  non parlare di spill over e altre cose più complesse: parliamo di fatti che sono alla portata della nostra esperienza quotidiana.

Questa sembra la chiave utilizzata dalla associazione L’Altro Scatto nel partecipare al progetto fotografico nazionale Ambiente Clima Futuro promosso dalla FIAF.

Ci sono muretti che sembrano un confine (valicabile) tra l’ambiente costruito delle città e quello naturale del mare.

 

 

Ci sono le tracce che riversiamo nell’ambiente quando produciamo rifiuti: quelli innocui degli scarti alimentari che possono anche produrre nuova vita,

 

 

quelli che producono un fastidioso fuori luogo come una bottiglia di birra sulla spiaggia (sporcaccioni)

 

 

 

ma anche i grigi sudari di plastica che ricoprono i ghiacciai alpini

 

 

 

 

c’è il paradosso di sacchi di sabbia che ci difendono dal mare: quasi un nemico terribile anzi che generatore di vita.

 

 

 

Rimarranno solo navi senza mare?

 

 

 

 

Rimarrà forse solo il mare, senza nessuno che lo guardi?

 

 

 

 

O forse ci rigenererà lo sguardo di un bambino

 

 

 

 

un nuovo argonauta che possa rinnovare l’alleanza tra gli uomini e la natura