Gensola e gensole

A volte basta poco: un angolo di strada risistemato, sottratto al parcheggio selvaggio e restituito ai piedi dei visitatori (benché, come si vede dalla foto, l’abitudine del parcheggio selvaggio è uno dei vizi più duri a morire).

Basta poco e partono le domande. Siamo a via della Gensola: ma cos’è la Gensola? In romano la Gensola è la giuggiola, quella del brodo di giuggiole. È un frutto, piu precisamente una drupa, che assomiglia a un dattero e ha un vago sapore di mela. Oggi sta piu nel modo di dire “andare in brodo di giuggole” che non sui banchi dei mercati.

Via della Gensola sta li dal medioevo almeno, anche se prima della costruzione dei muraglioni e dei lungotevere affacciava proprio sul fiume.

Più che la strada, un elemento di interesse storico è legato alla piazza omonima. Qui si trova l’Osteria della Gensola, nello stesso posto dal 1482: dieci anni prima della scoperta dell’America.

(Che c’entra la scoperta dell’America? Veramente niente, solo che a due passi da piazza della Gensola c’é via dei Genovesi e Colombo era Genovese. Sapevatelo). 

Questa Osteria (non sappiamo come ci si mangi perché nessuno ci invita mai a cena) ha avuto un momento di grande celebrità all’inizio del 1800, quando era frequentata da artisti danesi tra i quali il più celebre era sicuramente Bertel Thorvaldsen, uno dei rivali di Canova (a San Pietro si può vedere la tomba di Pio VII scolpita da lui).

Tra gli artisti danesi che accompagnavano Thorvaldsen c’era anche un pittore: Ditlev Blunck. Lo citiamo perché nel 1837 realizzò una raffigurazione proprio dell’Osteria della Gensola. Il quadro è attualmente esposto in un museo di Copenhagen.