110 anni di grattachecca

La Grattachecca Alla Fonte D’Oro quest’anno ha compiuto 110 anni.

 

 

Giovanni, il nonno della signora Rosanna che gestisce il chiosco, aveva cominciato come bibitaro nel 1913: in quel periodo non era così facile disporre di ghiaccio, ma nella Roma diventata Capitale d’Italia e in pieno sviluppo demografico ed urbanistico anche le vecchie osterie venivano progressivamente sostituite dai caffè e dai chioschi delle bibite .

Alla Fonte D’Oro è la più antica  grattachecca di Roma; fino agli anni ottanta il chiosco si trovava sull’altro lato del Lungotevere Raffaello Sanzio, dove il parapetto dei muraglioni poteva essere usato per sedersi e sorbire la grattachecca.

Alla Fonte D’Oro é stata recensita da Puntarella Rossa tra le migliori 5 grattachecche di Roma: umilmente anche noi possiamo testimoniare che è proprio buona. In particolare sono i pezzetti di frutta annegati nel ghiaccio: ma solo quando la frutta è fresca e saporita.

IMPORTANTE: non confondete la grattachecca con la granita; la prima è d’origine romana e la seconda invece è siciliana. Ne parla il sito La Cuoca  Ignorante che, guarda caso, illustra l’articolo proprio con una immagine di Alla Fonte D’Oro. L’articolo spiega anche l’origine del nome grattachecca, che deriverebbe da “checca” l’appellativo gergale della stecca di ghiaccio.

A questo proposito: se oggi tutti usano una grattugia elettrica per tritare il ghiaccio, fino a qualche anno fa si usava un raschietto che più propriamente definiremo un pialletto. 

Il raschietto per la grattachecca:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Grattachecca_%28particolare%29.jpg