
Ve lo ricordate Franco 126?
Carl Brave aveva un sodalizio musicale con Franco 126: sodalizio che si è interrotto nel 2020: così, senza un vero perché.
Di collaborazioni musicali Carl ne ha fatte tante: con Francesca Michielin, Fabri Fibra, Frah Quintale, Coez, Noemi e (senti un po’!) Elodie e Max Gazze’.
Carlo Coraggio (questo è il vero nome) è nato a Trastevere, e anche se oggi non ci abita più è rimasto profondamente attaccato al Rione .
Ultimamente ha avuto una notevole diffusione il pezzo Regina Coeli, che è molto trasteverino. Ci ha colpito molto che la prima strofa parli del Tram 8, che ci è tanto utile nelle nostre trasteverate; e poi parla di San Calisto (il bar probabilmente, non solo la Piazza) Regina Coeli (dove piovono arance) la Caritas di Trastevere e la grattachecca (che poi a Trastevere ce ne sono due: la Grattachecca di Sora Mirella a Lungotevere degli Anguillara e La Grattachecca Fonte D’Oro Lungotevere Raffaello Sanzio).
La canzone ha ricevuto dalla redazione il punteggio di 7,6/10. Il problema grosso è che non si capiscono bene le parole; per cui oltre a linkarvi il video su YouTube pensiamo di farvi cosa utile pubblicando anche la trascrizione del testo.
E ogni pischello mi chiama fratè (fratè)
Trastevere è bella anche senza di me
Ma meno senza di te
Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere, mi ci faccio un bicchiere
Mezza Roma fa: ahó, ahó, ahó
Mezza Roma fa: ahó, ahó, ahó
Gridano: coatte, Roma non si batte
Un punkabbestia con il cane è messo male (male)
Gli lascio l’euro del carrello per mangiare
La zingara di qua che fa la carità
Sta tutta il giorno là, seduta a non fa un ca-
Dietro la Caritas ho fatto il botto co’ una minicar
Facciamo il CID, ma ci vorrebbe il Var
Il vento affoga il brecciolino nel cemento
E fioccano le multe su una 500
Abbandonata da una vita a Roma centro, eh
Dice fa male a lungo andare, Rinazina ma
Non riesco a respirarti bene stamattina, ehi
E non mi serve manco troppo nella vita
Mi basta un Peroncino co’ una pizza margherita
E ogni pischello mi chiama fratè (fratè)
Trastevere è bella anche senza di me
Ahó, ma meno senza di te
Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere, mi ci faccio un bicchiere
Mezza Roma fa: ahò, ahò, ahò
Mezza Roma fa: ahò, ahò, ahò
E sono un ladro, perché tornavi a rubà
E t’ho rubato da quella storia brutta
Finita mesi fa e abbiamo fatto: “Suca” (suca)
Ma resto a Roma, Roma, Roma, Roma bella (bella)
Il tuo sorriso sa di Roma-Romanella (‘nella)
I gabbiani beccano nella monnezza
Il lavavetri che mi fa la prepotenza (ehi)
Tutti i club, i Cynar, il baretto
I “ti voglio bene” che non ti ho mai detto
Cucina tu, io sparecchio, ok
E vai su qua e non mi va, io resto a letto (letto)
Sei appena andata via e già mi manchi parecchio
E mentre la tua ciospa se la fuma il vento
Le antenne ballano un lento sul tetto
Ahò, ahò, ahò (Trastevere è bella anche senza di me)
Ma meno senza di te
Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere mi ci faccio un bicchiere
E ogni pischello mi chiama fratè (fratè)
Trastevere è bella anche senza di me, aaah
Ma meno senza di te
Il grattacheccaro, da giugno a settembre
L’acqua di Roma è tutta buona da bere
Stavo al Calisto quasi tutte le sere
Coi matti di quartiere, mi ci faccio un bicchiere
Ahò, ahò, ahò
Ahò, ahò, ahò
Ahò, ahò, ahò
Ahò, ahò, ahò
Ahò, ahò, ahò
Ahò, ahò, ahò