Sicuramente non siamo studiosi di diritto: ma ci sentiamo di affermare che la Costituzione della Repubblica Romana ha certamente degli elementi di modernità assoluti.
A partire dal principio fondamentale secondo cui: la sovranità è per diritto eterno nel popolo.
Non solo nel 1849, quando la sovranità discendeva direttamente da Dio o quanto meno dal diritto ereditario; ma anche oggi il mondo è costellato da situazioni in cui il potere deriva dalla legittimazione oligarchica o di qualche forma divina.
Anche altri principi e dettati costituzionali sono estremamente rilevanti: quelli che riconoscono l’inviolabilità della persona, del suo domicilio e addirittura della posta privata (un progenitore del diritto alla privacy); la distinzione fra il prestare il servizio militare presso uno straniero per combattere o per la dignità di un popolo; la cancellazione della pena di morte.
insomma: la Costituzione è un pezzo di carta, ma leggendola è chiaro quale potesse essere il potere sovversivo della Repubblica Romana in una Europa governata da Monarchie (delle quali alcune temperate da forme parlamentari) e da Papi in cui anche l’istruzione era soggetta a ordinamenti illiberali .
W il 1849, W la Costituzione della Repubblica Romana, W Cesare Agostini che della Costituzione fu l’estensore.
Il testo della Costituzione del 1849