All’incrocio tra via Luciano Manara e via Goffredo Mameli si trova la fontana del Prigione, una delle fontane “viaggiatrici” di Roma. Nella posizione attuale si trova dal 1923, a seguito però di due smontaggi e ricollocazioni.
La fontana fu realizzata nella villa di papa Sisto V all’Esquilino tra il 1587 e il 1590 da Domenico Fontana, a seguito dei lavori di sistemazione dell’Acquedotto Felice, che avevano portato maggiori flussi idrici in quella zona.
Alla fine del XIX secolo venne smontata in occasione della distruzione della villa; acquistata nel 1888 dal Comune di Roma, nel 1894-95 fu ricomposta come fondale della nuova via Genova.
Con la costruzione del palazzo del Viminale, il fondo di via Genova doveva essere utilizzato come accesso a garage o magazzini del nuovo complesso, e nel 1923 la fontana fu di nuovo smontata e ricomposta nella posizione che occupa attualmente.
Caratteristiche: A furia di montarla e smontarla, la fontana ha perso molti dei componenti ornamentali originali. Il Prigione che da il nome alla fontana non è più visibile; la stessa statua di Esculapio che sovrasta la fontana ha perso la testa.
Nei due link seguenti troverete due immagini relative alla fontana quando era collocata a via Genova.
Nel terzo link troverete invece l’itinerario seguito dalla fontana.